Chi sono?

Mi chiamo Ilenia e sono una ragazza umbra estremamente curiosa, amante degli animali, della natura, delle scienze, del cibo e dei libri. Amo leggerli, viverli e respirarli, ma anche elaborarli attraverso libri creativi come i colouring books. Non ho un genere preferito ed ho sempre pensato che cercare di abbracciare la lettura nel suo insieme sia un enorme pregio. Ammetto, però, di avere qualche difficoltà con alcuni generi, come gli erotici, gli storici e i gialli (che leggo più raramente rispetto agli altri). In questo blog letterario scrivo della mia passione librosa, con grandissime soddisfazioni. Ho una relazione (molto) a distanza con un ragazzo di nome Gennaro, una figlia pelosa di nome Luna che rimarrà per sempre nel mio cuore - e che mi manca da morire da quando non c'è più- e frequento un'università che detesto (molto). Ho la sfortuna nel sangue, ma cerco di sorridere alla vita!

martedì 15 agosto 2017

Recensione: 'L'aMICIzia in un arcobaleno' di Veronica Spataro

Buongiorno lettori e buon Ferragosto! Prima che partissi mi è arrivato a casa questo libricino, che ho letto subitissimo. Trovate online soltanto oggi la recensione perché avevo già impostato una tabella di marcia per parecchi post programmati ed ho dovuto vedere dove infilare questa recensione inaspettata. Alla fine, ho optato per pubblicarla oggi!

Titolo: L'aMICIzia in un arcobaleno
Autore: Veronica Spataro
Pagine: 52
Prezzo: € 12,99
Editore: Streetlib

TramaDegli strani incontri possono aiutarti a crescere e diventare un bambino grande? E' quello che accade a Martino in quest'avventura sull'arcobaleno, partito alla ricerca del suo migliore amico Gustavo, il gatto di casa, e di un regalo perduto, ma molto importante. Una serie di incontri per imparare il valore della vera amicizia e apprezzare anche chi vive realtà diverse dalla propria. Insomma, una storia di amicizia con la A maiuscola, anzi con la MICI maiuscola.



Recensione:

Come avrete sicuramente capito da soli, ci troviamo davanti ad una storia per bambini, incentrata sull'idea dell'amicizia e delle diversità come forza per andare avanti. 
Il protagonista Martino è un bambino normale, la cui vita viene sconvolta per una notte, quando il nono decide di regalargli una strana chiave che lo aiuterà a scoprire un nuovo mondo. Ho apprezzato l'originalità dell'arcobaleno, perché non mi era mai successo fino ad ora di leggere una storia ambientata all'interno di esso. Ogni colore dell'arcobaleno corrisponde ad un mondo diverso ed all'interno di ognuno di questi mondi, Martino va alla ricerca del suo migliore amico: il gatto Gustavo. Durante questa ricerca sono molti gli insegnamenti a cui ci troviamo davanti ed ognuno di questi è incarnato da un differente animale, partendo da un piccolo ragnetto fino ad arrivare ad un grande polpo spaventoso.
Leggendo questa storia di amicizia e dai grandi valori, mi sono resa conto di pensare che questo sarebbe il libro adatto da leggere ad un figlio o un nipote. Quindi ve lo consiglio tantissimo, sopratutto se siete mamme, nonne o se semplicemente avete un fratellino o un cuginetto ancora piuttosto piccoli.
'L'aMICIzia in un arcobaleno' è una favola ricca di valori, piacevole sia da leggere che da guardare, grazie alle simpatiche e divertenti illustrazioni di Maria Laura Farris.

lunedì 7 agosto 2017

Quattro anni di Libri di cristallo!

Buongiorno lettori! Questo post lo sto scrivendo in diretta. Sono riuscita a ricavarmi qualche minuto ed ho deciso di usarlo per scrivere qui nel blog. 

Oggi è una giornata speciale, oggi è il giorno in cui, quattro anni fa tutto ha avuto inizio.

Mi sembra davvero assurdo se ci penso. L'idea che il blog sia con me (e con voi) da quattro anni è elettrizzante. Non sono mai riuscita a portare avanti un progetto così a lungo in vita mia e questo dimostra quanto io tenga a Libri di cristallo. Con il mio angolino sono cresciuta sotto molti punti di vista

ho cambiato il mio modo di leggere

ho cambiato il mio modo di vede alcuni generi


ho capito che la pazienza è fondamentale


ho imparato che non bisogna interessarsi alle cattiverie che 
dicono gli altri


ho imparato che un commento negativo ben impostato, può essere
 di grande aiuto


ho capito che una passione non può avere troppe regole


ho imparato a gestire i miei tempi e a non sentirmi in colpa nel 
prendermi un po' di spazio solo per me


ho migliorato la gestione delle responsabilità

Sono tutte cose semplici, che avevo già dentro di me, ma che con la presenza del blog sono riuscita a coltivare ed accrescere. Posso dire che il mio amore per il blog non è rimasto invariato nel corso di questi anni, ma nonostante tutti gli alti e i bassi, sono molte le cose che devo alla me stessa che ha deciso di trovare il coraggio di aprire questo blog, quattro anni fa.
In questi anni ho trovato molti cambiamenti nella mia vita. Alcuni li ho decisi, altri li ho subiti. Ho avuto parecchi momenti bui, ma alla fine, nonostante i periodi di assenza in cui credevo che avrei mollato tutto, sono sempre tornata qui.
In questi anni è cambiato anche il mio amore per la lettura. Ho avuto, a causa del mio umore, moltissimi periodi neri in cui non ho letto nulla, in cui non riuscivo nemmeno a pensare di potermi avvicinare ad un libro. Periodi in cui leggere era un peso e non un piacere. Alla fine, però, sono sempre tornata dai miei volumi. Per quanto, nei momenti più scuri, possa pensare di aver concluso il mio percorso col blog e con la lettura, alla fine sono sempre tornata da loro, con la coda tra le gambe, a chiedere scusa per averli trascurati.
Come mi piace sempre ripetere al mio fidanzato:

se un sogno è pieno di ostacoli e difficoltà,
allora è il sogno giusto.

Ed è anche grazie a voi se questo progetto continua a vivere. Non posso non ringraziarvi ancora una volta per la vostra presenza e il vostro affetto. 
Grazie a questo mondo virtuale ho conosciuto molte persone. Alcune sono tornate per la loro strada, altre sono rimaste con me. Altre ancora sono solo una presenza, qui nel blog. Chiunque voi siate, ovunque voi siate, qualunque sia il vostro rapporto col mio blog, voglio dirvi grazie. Grazie perché è anche, e sopratutto, grazie a voi se tutto questo continua a vivere. 

Spero di riuscire a seguire il blog per ancora molti anni e spero che voi proseguirete con me.
GRAZIE!

martedì 1 agosto 2017

Blogtour: 'Nonostante il destino' di Angela Iezzi | Tappa #4: intervista all'autrice

Buongiorno lettori! Anche oggi ho un post davvero speciale da condividere con voi! Si tratta della tappa di un tour dedicato ad Angela Iezzi, autrice promettente di cui avevo letto e recensito positivamente il primo libro ('Gli effetti speciali dell'amore')
In questo tour impareremo insieme a conoscere il nuovo libro di Angela e moltissime curiosità che lo riguardano! Per la mia tappa ho avuto l'onore di poter intervistare l'autrice, con la quale ho anche un rapporto di grande stima. Qui di seguito trovate le mie domande e tutte le sue interessantissime risposte!

-Carissima Angela, benvenuta nel mio blog! Sono molto felice di ospitarti qui, dopo aver letto e recensito in modo molto entusiasta il tuo primo libro. E’ un vero piacere per me poterti intervistare!
Ciao Ilenia, il piacere è tutto mio, credimi, e grazie per la tua ospitalità. Innanzitutto, ti ringrazio per avermi regalato una delle più belle recensioni a “Gli effetti speciali dell’amore”, una di quelle che mi è rimasta nel cuore. Per chi scrive, o scribacchia come me, il parere del lettore è la prova del nove: da quello si capisce se il proprio intento narrativo è arrivato alla meta oppure no. Leggendo il tuo, ho tirato un respiro di sollievo ;)

-Direi di partire dalla classica domanda, la più scontata, ma anche una delle più interessanti: come è nata la tua passione per la scrittura?
Ho cominciato a scrivere ai tempi dell’università. Quel periodo è stato particolarmente intenso per me, ha richiesto molte delle mie energie, oltre ad avermi regalato tanto. Non essendo io una persona particolarmente sportiva, ho trovato il modo giusto per allentare la tensione e deviare la mente su pensieri più rilassanti. Insomma, c’è chi corre… io scrivo :P

-Ci sono degli autori che hanno influenzato la tua penna e che ti hanno particolarmente avvicinata al romance?
Il romance è stata una scelta naturale. Sono sempre stata una sognatrice e le storie d’amore mi sono sempre piaciute, le sceglievo nei libri che leggevo, nei film che guardavo. Da piccola non leggevo tantissimo, poi mi sono imbattuta nel libro che ha cambiato la mia idea di lettura, l’intramontabile “Orgoglio e pregiudizio” di Jane Austen. L’ho amato alla follia. Da lì ho cominciato a ricercare libri simili da poter divorare e mi sembrava di non averne mai abbastanza. Su questa strada ho incontrato i romanzi di Anna Premoli e Cassandra Rocca, solo per fare due nomi di italianissime e brillanti autrici che io seguo assiduamente, ma mi fermo qui, altrimenti non so quanto spazio richiederebbe tutto l’elenco.

-Con questo tour puntiamo a conoscere i personaggi del tuo nuovo libro, quindi ti chiedo: ne ‘Gli effetti speciali dell’amore’ avevi creato una storia fresca ed elettrizzante, con dei personaggi particolari. Ricordiamo tutti come la protagonista abbia suscitato i più diversi sentimenti nei vari lettori. Credi di essere riuscita a creare dei personaggi così interessanti anche in questa tua nuova opera?
Lo spero. Non sono mai sicura di nulla. Ashley è stata una scommessa, non la solita protagonista allegra e altruista, ma piuttosto una ragazza testarda, viziata e a volte anche irritante, ma dal cuore buono. Durante la sua storia ha avuto modo di crescere e capire in cosa stava sbagliando. Cerco sempre di creare personaggi imperfetti, come tutti noi, che abbiano dei lati buoni e dei lati fallibili. Anche Gillian è così, di certo più altruista e ingenua di Ashley, ugualmente ostinata e con il suo percorso di crescita davanti che dovrà fare per arrivare a conquistare la sua felicità. Jared, al contrario di Jaime, è stato un coprotagonista più problematico, meno paziente, all’inizio anche ostile, ma l’amore, si sa, è capace di sfondare anche quei muri che costruiamo intorno a noi. Questa volta ho voluto mettere, al fianco della protagonista, personaggi secondari un po’ particolari, forse anche un po’ troppo ingombranti a volte, ma dei quali spero che vi innamorerete.

-Tra tutti, qual é il personaggio presente in ‘Nonostante il destino’ a cui ti senti più vicina?
Quello a cui mi sento più vicina?… Domanda difficile, posso dirti qual è il mio personaggio preferito, però. Senza dubbio Ernest :P

-Ci sono dei personaggi che invece senti lontanissimi da te? Se sì, perché?
Lontanissimi no. Cerco di scrivere di cose che conosco, di costruire i miei personaggi secondo schemi che posso comprendere. Mi piace entrare nei loro panni, è un po’ come indossare le vesti da sociologa e studiare il comportamento altrui alla ricerca dei moventi che spingono le persone ad agire. Non sempre i loro pensieri e le loro scelte sono i miei, anzi, il più delle volte la storia prende una piega molto diversa da quella che avevo programmato all’inizio, ma è questo il bello del gioco. I miei personaggi diventano un po’ più reali nella mia mente ed esigono la loro individualità (i soliti testoni), ma non si allontanano mai troppo.

-Dopo i risultati raggiunti con il tuo primo libro, quali aspettative hai per ‘Nonostante il destino’?
I risultati raggiunti con “Gli effetti speciali dell’amore” sono tutto merito delle lettrici e dei lettori che hanno voluto dare una chance a una scribacchina del tutto inesperta come me. La vittoria del concorso ilmioesordio2015 mi ha colta del tutto impreparata e non lo dico per falsa modestia. La verità è che fino a un paio di anni fa io scrivevo le mie storie solo per me. Ora non più. Ora ho imparato, grazie al lavoro di editing e ai commenti ricevuti, ad ambientare le mie storie, a non lasciare nulla al caso, a prestare una maggiore attenzione anche al contorno, perché chi legge non vuole solo scoprire come si evolve la storia d’amore, ma conoscere le persone che ruotano intorno ai protagonisti, i luoghi dove sono ambientati i fatti narrati e tutti i dettagli che si possono intuire tra una riga e l’altra. Mi sono ripromessa di fare sempre meglio e mi auguro, col tempo, di riuscire a mantenere questa promessa. Le mie aspettative per “Nonostante il destino” non sono molto ambiziose, vorrei solo regalare a chi vorrà leggermi un paio d’ore di spensieratezza, qualche emozione e una manciata di sorrisi. Io scrivo per questo J

-Prima di lasciarci, ti chiedo di salutarci con una delle citazioni che preferisci, tratta dal tuo nuovo romanzo!
Volentieri. Per rimanere in tema leggerezza, mi affido a uno dei battibecchi tra Gil e Jared ;) Buona lettura a tutti e grazie ancora a te, Ilenia, per questo spazio e per il tempo che mi hai dedicato J

"«E questi cosa sono?», domanda indicando i bicchieri, mentre si arrende e si siede pure lui.
«Un primo segnale di una vita normale».
«Giudichi la mia vita?»
«No, la rendo normale». Lui rimane qualche secondo in silenzio, con l’aria pensierosa e lo sguardo rivolto al tavolo imbandito, poi lo solleva e mi inchioda con un’espressione mortalmente seria.
«Non andrà a finire bene, questa storia».
«Non sono il tipo che si preoccupa della fine delle storie prima ancora di cominciarle come si deve». Sento gli occhi di Jared addosso, non ha intenzione di distogliere lo sguardo e io non riesco a distogliere il mio. Lo vedo combattuto e vorrei tanto che mi dicesse cosa c’è che non va, perché non può lasciarsi andare e godersi il momento una volta tanto."
Spero tanto che l'intervista vi sia piaciuta!
Sono stata davvero felice di ospitare una tappa di questo tour!

domenica 30 luglio 2017

Blogtour: Un'antologia per la Tana | Tappa #3: intervista ad Andrea Cosentino

Buongiorno carissimi! Oggi ho un post speciale per voi, legato ad un tour organizzato da La Tana dei libri sconosciuti che ha creato un'antologia dedicata ai racconti di alcuni autori esordienti.
A questo tour è legato un giveaway molto ricco, al quale potete partecipare attraverso un evento facebook (questo qui). Qui di seguito, in ogni caso, vi ricordo tutte le regole già elencate nell'evento!

I premi:
IL 22/08/2017 VERRANNO ESTRATTI I VINCITORI DEL BLOG TOUR, ECCO I PREMI CON IL PODIO.
1 PREMIO: 2 romanzi a scelta (*)
2 PREMIO: 2 romanzi a scelta (**)
3 PREMIO: 2 e-book a scelta (***)
(*) Avrà diritto di scelta tra i sei romanzi degli autori partecipanti all'Antologia.
(**) Avrà diritto di scelta tra i quattro romanzi (avendone scelti due il primo classificato, ne rimango 4) e ne potrà scegliere due
(***) Avrà diritto agli ultimi due romanzi dei sei.

Le regole per partecipare:
1) Mettere like a La tana dei libri sconosciuti;
2) Commentare 2 tappe (a scelta) del bt.
Nell'evento verranno pubblicati man mano i link dei vari blog e voi ne dovrete scegliere due che poi commenterete (dentro il blog stesso quindi);
3) Scrivere nell'evento che state partecipando.


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Nella mia tappa, oggi condivido con voi alcune domande che ho fatto ad uno degli autori della raccolta: Andrea Cosentino. Qui di seguito trovate una breve intervista per conoscere meglio sia lui che la sua opera!

-Buongiorno Andrea e benvenuto nel mio angolino! Innanzi tutto ti faccio la classica domanda che rivolgo ad ogni autore: quando e come è nata in te la passione per la scrittura?
Posso dire che molto probabilmente è nata con me. Sono stato sin da bambino affascinato da quel foglio bianco dal quale, grazie a una sfrenata fantasia, letteralmente affioravano paesaggi, prendevano forma personaggi e comparivano parole. Essere attirati da quel candido portale, attraverso il quale si parte per un viaggio interminabile, il più avventuroso e profondo, perché scrivere ti cambia dentro e per sempre, e dove palpita un altro mondo, forse quello vero, è stato un bisogno che con gli anni è divenuto sempre più necessario. Vi ho sempre creduto, vi crederò sempre.

-Sei anche un appassionato di lettura?
Certamente. Non penso esistano scrittori, esordienti e non, a cui non piaccia leggere.
Per un periodo ho forzatamente ridotto le mia sete di libri perché, misteriosamente, essi disturbavano il mio filo, ma è stato un periodo breve.
Per elezione non sono però onnivoro, scelgo i miei libri come si scelgono gli amici, mi riferisco a quelli di carne, emergendo, tra loro, come i migliori .

- Quello che porti in questa raccolta è un genere molto forte. Sei appassionato di drammaturgia? Ci sono degli autori che hanno fatto nascere in te questa passione?
Mi sento molto a mio agio nel romanzo d’azione, con particolare cura rivolta a scolpire i caratteri  dei miei personaggi fin nei difetti più minuti, illudendomi che essi, un giorno, nella mente di chi li leggerà, possano rivivere come vivono tuttora nella mia, anche a distanza di anni.
Esseri umani, né più, né meno.
Autori ne posso contare a decine, famosi e non, ma tutti riconoscibili per una profonda umanità.
Non a caso il protagonista del mio primo romanzo, un commissario di polizia, è un godibilissimo concentrato di dubbi e domande.
Non credo negli eroi in senso stretto, credo piuttosto che, a suo modo e in questo mondo, ognuno lo sia. O nessuno.

-Il tema del tuo racconto è decisamente attuale, per quanto rappresentato attraverso uno scenario estremamente tragico. Cosa ti ha dato l’ispirazione per scrivere un racconto drammatico incentrato su questo argomento?
Al di là della cronaca o delle letture fatte il motore è stata la  profonda compassione, la voglia di cambiare pagina.
La vitale, talvolta inderogabile, necessità di credere in un finale alternativo, così lontano e improbabile da risultare quasi irraggiungibile, purtroppo il tutto già calcolato da un destino abile ingegnere di “convergenze”.
E’ la supremazia e la rivincita del nostro mondo nascosto, un omaggio ai sognatori più arditi e all'importanza di superarsi continuamente, ma soprattutto alla bellezza della vita, non rinunciando mai a viverla, come la sognò Icaro, sfidando l'impossibile.
C’è un gran bisogno di credere nel sogno oggi: abbiamo creduto di poter erigere una società di macchine con noi dentro, relegati al rango di automi o prodotto di scarto, ma abbiamo solo bisogno di una società di uomini. Centrata sugli uomini.

-C’è un messaggio di speranza che vorresti condividere con chi si ritrova in situazioni tanto drammatiche da non sapere più cosa fare della propria vita?
Si, lo spero per tutti, per me, di  vivere in questo mondo così difficile continuando a non rinunciare mai ai sogni, per quanto difficili da realizzare. E’ ciò che fa di noi degli esseri unici. La scrittura e la lettura forgiano, disciplinano e rafforzano quello che in noi è la parte migliore, nonostante le avversità. E se un giorno saremo completamente soli a un bivio, faccia a faccia col nostro destino, come il mio personaggio, dobbiamo credere che non tutto è perduto.
I nostri sogni nessuno potrà cancellarli se non noi stessi.

- Prima di salutarci, ti chiedo di condividere (se ti va) con una citazione tratta dal tuo racconto.
RingraziandoVi per la fiducia (e la pazienza) accordatami vorrei concludere con un aforisma che fa da “guardiano” al mio prossimo libro, “Il sogno di Icaro”, di cui “scambio di persona” è parte. E’ una frase di William Shakespeare:

Quanto più chiudo gli occhi, allora meglio vedono,
perché per tutto il giorno guardano cose indegne di nota;
ma quando dormo, essi nei sogni vedono te.”

Spero di avervi incuriositi e che questa intervista vi abbia permesso di conoscere meglio Andrea!
A presto e non perdetevi la prossima tappa del tour il 2/08 su Cofee, Books and Dreams!