Chi sono?

Mi chiamo Ilenia e sono una ragazza umbra estremamente curiosa, amante degli animali, della natura, delle scienze, del cibo e dei libri. Amo leggerli, viverli e respirarli, ma anche elaborarli attraverso libri creativi come i colouring books. Non ho un genere preferito ed ho sempre pensato che cercare di abbracciare la lettura nel suo insieme sia un enorme pregio. Ammetto, però, di avere qualche difficoltà con alcuni generi, come gli erotici, gli storici e i gialli (che leggo più raramente rispetto agli altri). In questo blog letterario scrivo della mia passione librosa, con grandissime soddisfazioni. Ho una relazione (molto) a distanza con un ragazzo di nome Gennaro, una figlia pelosa di nome Luna che rimarrà per sempre nel mio cuore - e che mi manca da morire da quando non c'è più- e frequento un'università che detesto (molto). Ho la sfortuna nel sangue, ma cerco di sorridere alla vita!

domenica 30 luglio 2017

Blogtour: Un'antologia per la Tana | Tappa #3: intervista ad Andrea Cosentino

Buongiorno carissimi! Oggi ho un post speciale per voi, legato ad un tour organizzato da La Tana dei libri sconosciuti che ha creato un'antologia dedicata ai racconti di alcuni autori esordienti.
A questo tour è legato un giveaway molto ricco, al quale potete partecipare attraverso un evento facebook (questo qui). Qui di seguito, in ogni caso, vi ricordo tutte le regole già elencate nell'evento!

I premi:
IL 22/08/2017 VERRANNO ESTRATTI I VINCITORI DEL BLOG TOUR, ECCO I PREMI CON IL PODIO.
1 PREMIO: 2 romanzi a scelta (*)
2 PREMIO: 2 romanzi a scelta (**)
3 PREMIO: 2 e-book a scelta (***)
(*) Avrà diritto di scelta tra i sei romanzi degli autori partecipanti all'Antologia.
(**) Avrà diritto di scelta tra i quattro romanzi (avendone scelti due il primo classificato, ne rimango 4) e ne potrà scegliere due
(***) Avrà diritto agli ultimi due romanzi dei sei.

Le regole per partecipare:
1) Mettere like a La tana dei libri sconosciuti;
2) Commentare 2 tappe (a scelta) del bt.
Nell'evento verranno pubblicati man mano i link dei vari blog e voi ne dovrete scegliere due che poi commenterete (dentro il blog stesso quindi);
3) Scrivere nell'evento che state partecipando.


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Nella mia tappa, oggi condivido con voi alcune domande che ho fatto ad uno degli autori della raccolta: Andrea Cosentino. Qui di seguito trovate una breve intervista per conoscere meglio sia lui che la sua opera!

-Buongiorno Andrea e benvenuto nel mio angolino! Innanzi tutto ti faccio la classica domanda che rivolgo ad ogni autore: quando e come è nata in te la passione per la scrittura?
Posso dire che molto probabilmente è nata con me. Sono stato sin da bambino affascinato da quel foglio bianco dal quale, grazie a una sfrenata fantasia, letteralmente affioravano paesaggi, prendevano forma personaggi e comparivano parole. Essere attirati da quel candido portale, attraverso il quale si parte per un viaggio interminabile, il più avventuroso e profondo, perché scrivere ti cambia dentro e per sempre, e dove palpita un altro mondo, forse quello vero, è stato un bisogno che con gli anni è divenuto sempre più necessario. Vi ho sempre creduto, vi crederò sempre.

-Sei anche un appassionato di lettura?
Certamente. Non penso esistano scrittori, esordienti e non, a cui non piaccia leggere.
Per un periodo ho forzatamente ridotto le mia sete di libri perché, misteriosamente, essi disturbavano il mio filo, ma è stato un periodo breve.
Per elezione non sono però onnivoro, scelgo i miei libri come si scelgono gli amici, mi riferisco a quelli di carne, emergendo, tra loro, come i migliori .

- Quello che porti in questa raccolta è un genere molto forte. Sei appassionato di drammaturgia? Ci sono degli autori che hanno fatto nascere in te questa passione?
Mi sento molto a mio agio nel romanzo d’azione, con particolare cura rivolta a scolpire i caratteri  dei miei personaggi fin nei difetti più minuti, illudendomi che essi, un giorno, nella mente di chi li leggerà, possano rivivere come vivono tuttora nella mia, anche a distanza di anni.
Esseri umani, né più, né meno.
Autori ne posso contare a decine, famosi e non, ma tutti riconoscibili per una profonda umanità.
Non a caso il protagonista del mio primo romanzo, un commissario di polizia, è un godibilissimo concentrato di dubbi e domande.
Non credo negli eroi in senso stretto, credo piuttosto che, a suo modo e in questo mondo, ognuno lo sia. O nessuno.

-Il tema del tuo racconto è decisamente attuale, per quanto rappresentato attraverso uno scenario estremamente tragico. Cosa ti ha dato l’ispirazione per scrivere un racconto drammatico incentrato su questo argomento?
Al di là della cronaca o delle letture fatte il motore è stata la  profonda compassione, la voglia di cambiare pagina.
La vitale, talvolta inderogabile, necessità di credere in un finale alternativo, così lontano e improbabile da risultare quasi irraggiungibile, purtroppo il tutto già calcolato da un destino abile ingegnere di “convergenze”.
E’ la supremazia e la rivincita del nostro mondo nascosto, un omaggio ai sognatori più arditi e all'importanza di superarsi continuamente, ma soprattutto alla bellezza della vita, non rinunciando mai a viverla, come la sognò Icaro, sfidando l'impossibile.
C’è un gran bisogno di credere nel sogno oggi: abbiamo creduto di poter erigere una società di macchine con noi dentro, relegati al rango di automi o prodotto di scarto, ma abbiamo solo bisogno di una società di uomini. Centrata sugli uomini.

-C’è un messaggio di speranza che vorresti condividere con chi si ritrova in situazioni tanto drammatiche da non sapere più cosa fare della propria vita?
Si, lo spero per tutti, per me, di  vivere in questo mondo così difficile continuando a non rinunciare mai ai sogni, per quanto difficili da realizzare. E’ ciò che fa di noi degli esseri unici. La scrittura e la lettura forgiano, disciplinano e rafforzano quello che in noi è la parte migliore, nonostante le avversità. E se un giorno saremo completamente soli a un bivio, faccia a faccia col nostro destino, come il mio personaggio, dobbiamo credere che non tutto è perduto.
I nostri sogni nessuno potrà cancellarli se non noi stessi.

- Prima di salutarci, ti chiedo di condividere (se ti va) con una citazione tratta dal tuo racconto.
RingraziandoVi per la fiducia (e la pazienza) accordatami vorrei concludere con un aforisma che fa da “guardiano” al mio prossimo libro, “Il sogno di Icaro”, di cui “scambio di persona” è parte. E’ una frase di William Shakespeare:

Quanto più chiudo gli occhi, allora meglio vedono,
perché per tutto il giorno guardano cose indegne di nota;
ma quando dormo, essi nei sogni vedono te.”

Spero di avervi incuriositi e che questa intervista vi abbia permesso di conoscere meglio Andrea!
A presto e non perdetevi la prossima tappa del tour il 2/08 su Cofee, Books and Dreams!

6 commenti:

  1. Ciao,
    grazie di cuore per questo bellissimo articolo! Sono stata molto felice di averti aggiunto al blog tour *-*

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  2. Risposte
    1. Grazie a te, Andrea, per aver risposto pazientemente alle mie domande!

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  3. Bellissima intervista *-*

    "I nostri sogni nessuno potrà cancellarli se non noi stessi."... Terribilmente vera! <3

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    Risposte
    1. Hai proprio ragione, quella frase è davvero toccante e reale!

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